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QUEL CHE RESTA DI UN’ISOLA

(3 recensioni dei clienti)

15,00

ANITA BOZZO

COD: fen1195 Categoria:

C’è un’isola fatta di estati che sembrano non finire, di bambini che crescono senza accorgersene, di amicizie che diventano radici. È un posto dove il mare sa custodire i segreti e restituirli. E la voce narrante torna là dove tutto è cominciato: tra strade sterrate, case che odorano di sale e ombre e luci di un legame che ha segnato un’intera vita. Agnese è il centro magnetico di un’infanzia che continua a pulsare anche da adulta. Pietro, fratello e complice, è la misura del tempo che passa. E l’isola, silenziosa e immensa, è lo spazio
in cui tutti imparano a diventare sé stessi. Quel che resta di un’isola è un romanzo sulla memoria e sulle sue ferite dolci, su ciò che sopravvive quando tutto cambia, su quelle persone che incontriamo troppo presto o troppo tardi, ma che non smettono di abitarci.

pag.140 – Isbn 978-88-68929-66-4

Copertina: Giancarlo Bozzo

DISPONIBILE IN FORMATO E-BOOK SU AMAZON E IBS

3 recensioni per QUEL CHE RESTA DI UN’ISOLA

  1. Emma

    Stupendo ed emozionante

  2. Valeria

    Profondo, toccante e fa molto riflettere

  3. Antonella

    Un racconto per provare e trovare un’ esperienza di immersione unica. Derivazione palese dell’intelligenza emotiva che accompagna l’autrice in questa meravigliosa scrittura, qualificata a tracciare un percorso empatico alla scoperta dell’amore, in tutte le sue forme e diverse fasi di una parte della vita. Un racconto che rapisce il cuore e fa sentire, il lettore, parte della storia. Elegante nei conteniti espressivi e nel ritmo, anche mentre si viene catapulti nella tristezza malinconica della fine di un disegno divenuto anche un tantino proprio di chi legge. Un racconto che porta in sé colori e profumi di un territorio che si fa nido nella costruzione di una storia familiare che richiama a sé, coccolando e aggregando chi è disposto a farsi amare o a voler bene. Una storia di verità su una Milano dura, per chi non accetta l’invisibilità, una città dove persino la natura viene condizionata alla legge dell’apparenza, sempre pronta a distrugge il senso profondo dell’esistenza.
    Un racconto di inclusione, di libertà e tanto altro, dove si può tornare e sentirsi nuovamente a casa.
    Un luogo per coloro che restano, che sono rimasti e che resteranno

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Anita Bozzo, milanese, si è laureata in Drama, Theatre and Performance Studies a Londra.
Ha conseguito un master in teatroterapia all’Università di Exeter e un secondo master in organizzazione di eventi alla IULM di Milano.
Ha lavorato per il Teatro Arcimboldi e la Fabbrica del Vapore.
Oggi fa parte del team di produzione di Zelig.
Convive con la sindrome di Tourette, che ha raccontato in “Aspettando la potatura”, spettacolo teatrale da lei scritto e interpretato insieme a Valentina Puggioni, prodotto in collaborazione con Tourette Italia Onlus.
È stata finalista alla Biennale Teatro di Venezia per la sezione drammaturgia e ha contribuito con la scrittura di una lettera alla raccolta di A Saperlo Prima, curato da Francesca Mudanò e Norma Rossetti (Rizzoli).

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