Un protagonista senza nome, fidanzato con uno specializzando in Medicina e Chirurgia, che lavora in un locale per mantenersi agli studi e si scopre attratto da un suo collega più giovane. Una passione improvvisa, un bacio notturno, un errore, forse, che scatena una serie di conseguenze impreviste e spiacevoli. Un amore muore, uno nasce, con tutti i dubbi e le incertezze, con le incomprensioni, le titubanze, le vergogne e gli smarrimenti. Una storia di relazioni da costruire e ricostruire, il senso di inadeguatezza fisica, sociale, economica, di sconfitta e anche l’istinto di sopravvivenza, supportato dalla rete familiare e amicale, sono il filo conduttore che unisce le vite dei protagonisti. E la volontà di crescere, con l’urgenza di dare e darsi una nuova opportunità.
pag.294 – Isbn 978-88-68928-65-0
Copertina: Laura Ottavi

Andrea Roselletti, perugino, inizia a scrivere poesie da adolescente, con risultati importanti in alcuni premi Letterari.



Simone –
Si ride, si piange, ci si fa un bel tour di emozioni. Kudos per lo stile narrativo, la storia avvincente e avvolgente nella sua complessa semplicità, i personaggi vivi
Alberto –
Un libro avvincente divorato sotto l’ombrellone. Una bellissima storia d’amore ma anche un viaggio interessante tra i mille pensieri del protagonista (in cui tutti noi ci riconosciamo) . Consigliatissimo!
Laura –
E’ un libro che ti abbraccia, ti incuriosisce tanto da divorarlo. Si ride, si riflette… consigliatissimo!!
Mauro –
Ti riconosci nel protagonista, che affronta la vita che ognuno di noi ha fatto, sta facendo, farà o farebbe… con quel dialogo interiore che tutti hanno.
Un viaggio, attraverso l’amore, l’amicizia, la famiglia, la vita insomma, che impattano le scelte e fanno cambiare i punti di vista e le convinzioni che ognuno ha. Si ride, si piange, ma si riflette anche sui tanti spunti che l’autore ci regala. Divorato. Da leggere
Piero –
un libro bello! un libro che in ogni pagina ti tiene ancorato a ciò che succede, “ti tiene li”, sia in una camminata notturna con le mani in tasca sia in un viaggio in macchina che diventa un’attesa emozionale sia in una coperta stesa a terra dove si respira una delle tante possibili famiglie! Per me ogni situazione diveniva immagine, qualcosa di vivo di cui mi sono sentito l’accompagnatore. Per questo, senza essere di parte, direi non un libro bello ma proprio tanto tanto bello…potrei continuare con paragoni con alcuni autori ma mi fermo qui…certo, questo mi viene di dirlo, ogni tanto qualche tuffo su Pier Vittorio Tondelli mi sembrava di farcelo… Va beh! chi può “ci sia” alle presentazioni! 🙂