Mario Red subisce la vita invece di darle una direzione. Soffocato dal contesto familiare e sociale, appare il riflesso della sua contraddittoria ma bella Città. Entrato giovane nell’azienda di trasporto pubblico, si trova improvvisamente a guidare una lotta contro le ingiustizie della perversa associazione datorial-sindacale, con gli altri coprotagonisti Alex e Tony a cui, nonostante le profonde diversità, è legato da un affetto fraterno. Dotato di una rara sensibilità per il mondo letterario, Mario, che nella lotta ha trovato il coraggio di assecondare le sue aspirazioni e nondimeno ha intravisto una trama, compone l’Opera. Le sue vicissitudini sono legate alle sorti della Città che pian piano diventa attrice principale, in un viaggio attraverso i vicoli, i quartieri e le piazze delle anime urbane.
pag.292 – Isbn 978-88-68927-59-2
Copertina: S. Freemind, Unsplash.com

Pietro Rocco, napoletano, lavora come autista per il trasporto urbano della sua città.



Anna Tarantello –
Mario Red guidatore di autobus si trova a guidare una lotta contro le ingiustizie dell’associazione datorial-sindacale, con gli altri coprotagonisti Alex e Tony ai quali è legato da un affetto fraterno.
Dotato di una rara sensibilità per il mondo letterario, Mario, che nella lotta ha trovato il coraggio di assecondare le sue aspirazioni e nondimeno ha intravisto una trama, compone l’Opera.
Ho letto il libro con piacere e l’abbondanza di concetti, personaggi e situazioni ne caratterizza lo stile sin dalle prime pagine.
Un testo che ha voluto rendere la vita di un tranviere alcolizzato e bipolare, con una passione smodata per la letteratura, il personaggio principale di una realtà, quella della sua città.
Per dimostrare anche come in un ambiente operaio possono nascere germi d’intolleranze varie.
A tratti duro e sarcastico il libro procede in folli avventure tra personaggi surreali e la semplice vita di un guidatore di autobus è trasformata in una avventura metropolitana giornaliera.
Una notevole capacità descrittiva dell’autore rende il libro ricco, onirico e visionario.
E soprattutto alla fine il personaggio diventa la città stessa con le sue difficoltà e incoerenze.
Da leggere!