Dopo la morte dei nonni, il giovane Alessandro ritrova una scatola di lettere d’amore e di guerra, scritte dal nonno Tito alla moglie Toné durante la Seconda guerra mondiale. Inizia così un viaggio a ritroso nel tempo, dove il passato prende vita attraverso le parole appassionate, ironiche e coraggiose di Tito, richiamato alle armi nel 1943, e della moglie Toné, rifugiatasi coi figli in un paesino di montagna. Tra eventi storici drammatici e dettagli quotidiani teneri o comici, emerge una storia d’amore resistente. Un romanzo epistolare e generazionale che intreccia memoria familiare, storia d’Italia e riflessione personale.
Pag.150 – Isbn 978-88-68929-43-5
Copertina: Andrea Riva

Andrea Riva, lombardo, di formazione e professione ingegnere, nel tempo libero è appassionato di letture e scrittura.



Annina –
Una storia nella Storia!
Che fortuna poter attingere alle lettere manoscritte di Tito e Toné, conoscere la loro vita, le vicissitudini, le paure e le speranze di una giovane famiglia durante uno degli anni più bui della nostra storia
E che bello ritrovarli ormai anziani circondati da figli e nipoti a ricordare e raccontare aneddoti personali e spiritosi di quello che è stato un grande rapporto d’amore, di rispetto e di resilienza.
Consigliato!
Lucia –
La dolcezza e la delicatezza nel ripercorrere i ricordi e presentare i personaggi della storia familiare sono accompagnate dall’attenzione e dalla precisione della ricostruzione storica che fa da sfondo alla vicenda di Tito e Tonè. Tutto ciò rende questo romanzo una lettura attuale nella quale gli effetti quotidiani di una guerra si fanno elementi universali: separazione, distruzione e, solo alla fine, la speranza di una possibile ricostruzione costata però molto cara.
Silvia –
Un memoir che scalda il cuore senza indulgere nella nostalgia: Tito restituisce il valore della memoria con una precisione che oggi suona come monito necessario. Andrea Riva ha una mano leggera e sicura, guidata dall’affetto per i protagonisti — della cui storia è parte — e da una passione storica che affiora con felicità nella costruzione degli ambienti e nei passaggi d’epoca, tra i passaggi più riusciti del libro. La storia di Tito è quella dell’uomo comune catapultato nel nonsense della guerra: ci si ritrova ad appassionarsi alla sua quotidianità con coinvolgimento crescente, e la sua vicenda diventa anche la nostra. Riva riesce a evitare in maniera istintiva la trappola del romanzo epistolare — quella dell’assenza che svuota — tenendo viva la tensione e il desiderio di girare pagina fino all’ultima riga.
Ninni –
Un libro speciale che riesce a raccontare una storia di coraggio quotidiano in modo intimo e non banale. Mia cara Toné parla di persone e di luoghi che sembrano lontani ma che in realtà ci appartengono molto più di quanto pensiamo, e il narratore, riflesso dei suoi nonni, ne è la prova vivente. Un testo che è al tempo stesso un lavoro di ricostruzione storica e un atto d’amore verso la propria famiglia, e che mi ha ricordato di quanto sia importante custodire e ricordare il passato, perché ogni storia tramandata diventa un tassello indispensabile anche della nostra identità.
Una bella bella sorpresa 😉