Una silloge che racconta il mondo interiore dell’autore, il quale affronta il tema delle contraddizioni dell’oggi, pervaso dall’ombra del capitalismo che tutto fagocita, con la sua fame di consumo rapido e un arsenale tecnologico e informatico da brandire contro le masse, mentre la guerra, indisturbata, si prende vite innocenti sotto gli occhi di tutti. Occhi che vedono ma non condannano. In questo mondo solo parole d’amore e di pace, sopite nel ventre della terra, possono salvarci dalla catastrofe.
Recensisci per primo “L’ACREDINE DEL VESPRO” Annulla risposta
Carlo Zito è nato a Cassino ed è laureato in Lettere Classiche con indirizzo archeologico alla “Federico II” di Napoli.
Ha lavorato in Irlanda, come site assistant e fotografo presso gli scavi di Edercloon – county Longford (pubblicati nel volume “Between the Meadows, the archaeology of Edercloon” , Paperback – 14 aprile 2012).
Tornato in Italia, svolge da quasi vent’anni la professione di insegnante presso la scuola secondaria di primo grado di Casazza.
Ha pubblicato “La migrazione lessepsiana” (Booksprint).





Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.