Verità ossee attraversa un paesaggio notturno e minerale, fatto di carne, pietra, vuoti e ferite. Le poesie si muovono tra borghi, cimiteri, balconi sospesi, vicoli e corpi esposti. Spazi liminali in cui il giorno si deposita come sedimento. Ne nasce una scrittura tesa e materica, che abita la soglia porosa tra vita interiore e mondo esterno e attraversa la perdita, senza offrire riparo. Resta una verità che affiora nuda, quasi ossea.
pag.44 – Isbn 978-88-68929-89-3
Copertina: Graphic Montag
Michela Chessa, romana, laureata in Letteratura Comparata e in Editoria e scrittura, presso “La Sapienza”.
Ha collaborato come articolista per riviste e quotidiani online, tra cui Uno Sguardo al Femminile, Corriere di Roma e 100Decibel.
Ha scritto poesie e racconti e partecipato ad antologie collettive: Gli Internauti (2005), La Folle Stagione, 2006, Il genio della lampada (2008), Uniarts Scritture (2010), I racconti di Cultora (2017), Le biglie fanno rumore (2021).
Nel 2020 ha pubblicato la sua prima silloge: Nottivaga (Eretica Edizioni).
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