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Una silloge intensa, che affronta tematiche tutte riconducibili all’interrogativo fondamentale dell’uomo: il perché (sia come causa sia come fine) della vita. L’autore inneggia alla bellezza della vita e al ringraziamento per quanto essa ci ha concesso, i temi passano inevitabilmente attraverso i molteplici aspetti della malattia, come affrontarla e combatterne le difficoltà – specie quando riguardano le persone a noi più care -, ma anche della gioia per la salute recuperata, del ricordo di chi ci ha amato fino a darci la vita, l’estasi per le meraviglie della Natura e dell’amore. Un viaggio nei versi che da sempre identificano l’uomo.

pag.50 – Isbn 978-88-68925-27-7

Copertina: Morguefile.com

3 recensioni per LA MISSIONE MISTERIOSA DELLA VITA

  1. Nino

    Incuriosisce, non poco, la copertina che ritrae una mano che sembra voler dissotterrare qualcosa da una improbabile sabbia colorata e arricchita da un tenero germoglio di una pianta.
    0ttima la tecnica compositiva, le rime e le strofe si susseguono con impareggiabile destrezza poetica.
    Come direbbe Pietro Nenni, l’autore scrive :
    con il “pessimismo dell’intelligenza”, infatti, le poesie di pagina 8, 17 e 18 in modo particolare descrivono, forse, dettagli autobiografici dissimulati con un lessico semplice che sanno coniugarsi con la vissuta esperienza umana.
    L'”ottimismo della volontà”, infatti, anche se la malattia descritta è il lato notturno della vita, le pagine 32, 35 e 45 palesano come l’amore sia il fuoco che alimenta la vita di coppia
    il “senso critico del dubbio” con voce narrante e spiritosa, da pagina 38 a pagina 45 l’autore non vuole prendersi sul serio ma riflette divertendosi tra “”Sogni angosciosi” e “Tenerezze”.

  2. Stefania

    Poesie che affascinano e denotano grande sensibilità dell’autore; molto fluide, musicalmente ritmate nel testo.
    L’autore, che non trascura la correttezza del metro prescelto, con semplicità riesce a trasferire nei suoi versi, talvolta anche molto tristi, momenti della vita nei quali viene spontaneo immedesimarsi, rendendo partecipe dei suoi sentimenti il lettore con la capacità di coinvolgerlo in prima persona e di fargli quasi rivivere il medesimo pathos. Il suo estro poetico, poi, pur nel buio delle prove più dure con cui la vita lo mette spesso alla prova, sa anche lasciare intravedere la luce della speranza che accompagna il pellegrinaggio dell’uomo in questa vita, nonché esaltare l’estasi per la bellezza della natura e dell’amore. Un libro da leggere e soprattutto da meditare.

  3. Liliana

    Una silloge intensa e toccante, finanche a volte struggente, che affronta alcuni – forse i più importanti – sentimenti della vita dell’uomo.
    Pur se da un’angolazione prettamente personale, dalla quale esprime in modo chiarissimo – mettendoli a nudo – i moti della sua anima, tuttavia l’autore tocca sentimenti che permeano la vita di ognuno di noi e interrogano il modo con il quale ciascuno li affronta.
    Dalla gioia e voglia di vivere in profondo rapporto e sintonia con la natura, al bisogno – avvertito quasi con impellenza – di chiedersi se e quali segni del proprio passaggio terreno sia stato capace di seminare per lasciare di sé oltre se stesso; dal commosso ricordo dei propri cari defunti, al pensiero della vita oltre la morte vissuto con umana paura ma anche con le speranze dettate dalla propria fede; dal timore angoscioso della malattia, al suo moltiplicarsi esponenzialmente quando a esserne colpita sia una persona cara, ed alla ritrovata serenità grazie alla positiva conclusione di questa esperienza.
    I sentimenti, dunque, che scandiscono la vita di ogni essere umano, percorsi attraverso l’arte che (forse) meglio di ogni altra può toccare le corde della sua anima: la poesia.

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Corrado Dell’Oglio, palermitano, avvocato, vive a Torino dove, dopo una decina di anni nella Pubblica Amministrazione, è stato Professore di Materie Giuridiche in un Istituto Superiore Statale fino al 2018, anno del suo pensionamento.
Ha ottenuto numerosi riconoscimenti e premi (con pubblicazione in antologie collettive), tra i quali il Premio Vittorio Alfieri, Premio Mario Soldati, Premio Piemonte Letteratura e il Premio Versi d’Autore.
In particolare, dal Centro Studi Cultura e Società di Torino, per Piemont ch’a scriv e le sue Tradizioni, ha ottenuto il 1° Premio assoluto con la poesia inedita L’Augusta dei Taurini, dedicata al capoluogo piemontese.

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