L’autore ripercorre la storia del concetto di democrazia nel pensiero filosofico e politico, nel tentativo di comprendere perché sia sempre fragile, pur con premesse di espressione piena per ogni cittadino. Necessario inquadrarne l’aspetto concettuale con l’ausilio di alcuni filosofi tra Seicento e Ottocento, nel percorrere un viaggio tra istituzioni, assetto sociale e politico utilizzando due esempi democratici di fine Settecento: Stati Uniti e Francia. Infine, uno sguardo ai problemi di oggi: il potere decisionale, la debolezza dei partiti, la competenza contro gli interessi. Il quadro che ne risulta è preoccupante, per la crisi del ruolo dello stato e la pace, che
appare una chimera, in un mondo polarizzato e schiavo di pratiche lesive della sovranità popolare. È la forma di governo migliore, magari la più giusta, ma anche la più distante da una pratica sempre duratura.
pag.180 – Isbn 978-88-68929-33-6
Copertina: Graphic Montag, Copilot

Carmelo Bisucci, siracusano, è appassionato di scrittura fin da ragazzino, quando nel 2013 vince il premio “Un casco per la vita” per un elaborato sulla legalità.



Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.