L’Anarchia è la non politica, come il credere in Dio è il motore della non politica. Ambedue i modi di intendere le cose del Mondo esigono la completa mancanza di violenza, di coercizione, di rispetto verso le creature. Il Poeta rifugge da simili trappole e trasferisce, con i propri versi, una visione della “felicità perduta” quella stessa felicità che muove i sogni di tutti gli idealisti, senza dimenticare che gli ideali, alla lunga, hanno cambiato il corso della Storia.
pag.90 – Isbn 979-12-82691-14-7
Copertina: Graphic Montag
Antimo Caparano (Antimov Kepasky) è nato a Sant’Antimo (Na) e risiede a Casalnuovo (Na).
Ha pubblicato il suo primo libro nel 1982 con la S.E.N: Pietre della mia città.
Seguono: Oltre la Crisi, Processo a Gesù, la città e il bambino, Anna e il Porto bianco, Cattura il perdono, L’assassino della Parola, Anarchica indecenza, con editori come Massa, Ripostes, Graus e L’argolibri.
Ha vinto vari premi, tra cui: Premio del pubblico, Maggio dei monumenti, il Pulcinella, Città di Pomigliano, Marotta.
Con Montag, tra gli altri ha pubblicato “Racconti sussurrati agli eletti”, “Flogene e Gesù il folle” e, insieme a Ivano Ciminari, “Il destino di un letto”, “Jeshua”, “Pianto di ordinarie guerre”, “Il mare” e “La triade dei sognanti”
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