I Versi esplorano il tempo nel suo divenire e lo reinventano in un trascorrere non lineare, “obliquo”, in cui si sostanzia la percezione interiore. Ne tracciano una memoria, un diario in cui annotano la moltitudine di intuizioni, l’esperienza che ha tramutato l’anima, attraversando lutto e perdita, per mostrare infine il coraggio di vivere lo stupore presente. E quando ci assale la nostalgia delle radici, non è per cedere al rimpianto, ma per apprendere ancora l’immensa lezione d’amore e di saggezza di chi ci ha preceduti indicando
la via.
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Stefania Iaquinta, calabrese, è odontoiatra ortodontista e vive a Bari.
Appassionata di poesia, ha ricevuto diversi riconoscimenti in concorsi (Primo Premio XII edizione Versi sotto gli irmici, gran premio della giuria III edizione Premio Besio 1860, premio speciale della giuria IV edizione Premio Besio 1860, premio speciale miglior autore regione Calabria XXXI Premio Nazionale Ossi di Seppia, gran premio della giuria VIII Premio Le occasioni).
Suoi versi sono stati pubblicati in alcune antologie poetiche, sulle riviste Il Lucano e International Web Post e nell’agenda poetica Memoverso 2025.
“Diario del tempo obliquo” è il suo esordio editoriale.





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